Il campanile imprigionato

Di solito sono i prigionieri ad essere rinchiusi nelle torri, non le torri ad essere prigioniere…ma a Milano si sa, tutto può sucedere ed è così che, recandosi al numero 9 di via Giannone potrete trovare il campanile di un’antica chiesa letteralmente imprigionato all’interno di un condominio.

16379491026_a5bb8f9b76

Se siete già in zona, magari in concomitanza con i festeggiamenti del capodanno cinese di cui vi abbiamo parlato nell’articolo precedente, non potete assolutamente perdervi questa curiosità.

E’ interessante capire come era finito lì, o meglio, come avesse fatto un palazzo a finire intorno ad un campanile visto che quest’ultimo è sicuramente più vecchio.

La storia incomincia nell’anno 1000 (circa), quando Milano era molto più piccola e la zona di cui stiamo parlando era un’area agricola piuttosto lontana dalle mura della città.
Questa vocazione rurale rimase poi per secoli e infatti il quartiere in cui c’è l’attuale via Giannone si chiamava Borgo degli Ortolani.
In questo contesto, intorno all’anno 1000 venne fondata la chiesa della Santissima Trinità che,
circa duecento anni dopo, nel 1251, fu donata da Papa Innocenzo IV all’ordine degli Umiliati.

Nel 1616, dopo quasi 600 anni di vita, la chiesa fu danneggiata da un grande incendio che risparmiò solo il campanile. Fu ristrutturata e, a metà del 1800 fu anche ampliata per rispondere alle esigenze della popolazione in continuo aumento. Pochi anni dopo, del resto, il comune dei Corpi Santi, di cui il Borgo degli Ortolani faceva parte, fu inglobato dalla città di Milano. Il campanile però non fu mai abbattuto ma semplicemente innalzato e ristrutturato.

Nel 1968 nella zona del Borgo degli Ortolani ci fu una massiccia speculazione edilizia.
Si decise di costruire una nuova chiesa poco distante e di abbattere la vecchia, malgrado non fosse nemmeno pericolante, per far posto a nuovi palazzi.
All’ultimo momento il campanile fu risparmiato per l’arrivo della sopraintendenza e i costruttori fuorono obbligati a innalzargli intorno l’attuale condominio.
Il campanile è stato poi adottato dal Gruppo Bordiga (al prezzo di una Ferrari pare) che ha sede proprio nel palazzo di via Giannone ma onestamente non ho ben capito in cosa consista l’adozione visto che le condizioni in cui si trova non sono proprio delle migliori: la torre è seminascosta dietro i cancelli di un giardino condominiale, ed è usata per tenerci i cassonetti dell’immondizia! Inoltre non è illuminata né segnalata, anche se in un’intervista il proprietario ha dichiarato di avere intenzione di valorizzare il campanile.

Sperando che ciò accada vi consigliamo vivamente di visitare questo pezzo di storia sopravvissuto chissà come all’espansione di Milano e che si è venuto a trovare, suo malgrado, circondato dalla cosiddetta “modernità”.

2013-04-25+Campanile+Via+Giannone+C

 

I commenti sono chiusi.