Forse baciandoli tutti e quattro…

Forse baciandoli tutti e quattro…
San Valentino si avvicina e così, come ogni anno, per le romanticone che al momento non dispongono di un fidanzato la tortura ricomincia. CuriosaMi ha la soluzione per voi, seguiteci all’interno di Santa Maria delle Grazie! Quasi tutti  conoscono questa chiesa per via del capolavoro di Leonardo l’Utima Cena che... Continua »
febbraio 11, 2015

Un dinosauro sul Duomo

Un dinosauro sul Duomo
La facciata del Duomo di Milano riserva sempre delle sorprese. Come se non bastasse la Statua della Libertà (di cui abbiamo parlato in questo articolo), tra i santi e i martiri rappresentati sul Duomo fa capolino anche un … dinosauro! A destra del portone centrale, nella parte bassa del fregio... Continua »
gennaio 21, 2015

Miracolo a Milano

Miracolo a Milano
Abbiamo concluso l’articolo precedente riguardante l’oratorio di San Protasio dicendo che probabilmente è un miracolo che sia ancora in piedi…e in effetti qualcosa di miracoloso in questa chiesa è avvenuto! gli anziani della zona si tramandano la storia che l’affresco della Madonna, coperto per tre volte da una imbiancatura a... Continua »
gennaio 14, 2015

Una chiesa sullo spartitraffico

Una chiesa sullo spartitraffico
Se vi è capitato di passare da Via Lorenteggio, a sud-sud ovest della città, sono certa che anche voi vi sareti chiesti cosa ci faccia una chiesetta in mezzo alle corsie automobilistiche. E’ la “gesetta de lusert”: si tratta di una vecchia chiesetta di campagna frequentata dai contadini della zona... Continua »
gennaio 14, 2015

Il campanile con la stella

Il campanile con la stella
Se arrivati a Sant’Eustorgio avete dato un’occhiata al campanile della basilica avrete notato una stranezza: sulla sua cima non c’è una croce, ma una stella a otto punte…la stella dei Magi, che serviva per indicare la presenza delle loro reliquie, oggetto da sempre della devozione dei fedeli. La leggenda vuole... Continua »
gennaio 6, 2015

A spasso coi Re Magi

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Quella del corteo dei Magi che, il giorno dell’Epifania, parte da Piazza del Duomo e arriva a Sant’Eustorgio, è una delle tradizioni più antiche di Milano.

Dopo la sottrazione delle spoglie dei re Magi infatti, a Milano il ricordo di questi ultimi era rimasto vivo, tanto che, secondo il cronista dell’epoca Galvano Fiamma, nel 1336, sotto Azzone Visconti, si celebrava una cerimonia costituita da un corteo dei Magi a cavallo, che attraversava la città seguito da una schiera di servi e di animali esotici di ogni genere, soprattutto scimmie.

Attestata sin dal Medio Evo, la sfilata del corteo dei Magi è uno degli eventi più amati dai milanesi, che vi assistono disponendosi lungo tutto il percorso.

Il corteo parte ogni anno il giorno dell’Epifania da Piazza del Duomo, si ferma a San Lorenzo dove si trovano i figuranti che impersonano Erode e la sua scorta, e giunge fino a Sant’Eustorgio. Qui, sul sagrato, è allestito un palco con i personaggi della Sacra Famiglia, a cui i Magi portano i doni.


Tutti possono partercipare al corteo in costume, segnalando il proprio nome agli incaricati presenti in basilica al termine delle SS. Messe domenicali delle 11.00 in Sant’Eustorgio. Solitamente, le richieste vengono ricevute nel corso delle ultime domeniche di dicembre in quanto i posti sono limitati alla quantità di costumi disponibili.

Il duomo di Milano nella grande mela

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La scultura della Legge Nuova, posta all’ingresso del Duomo di Milano e la Statua della Libertà di New York collegano idealmente tra loro la porta di Milano e la porta di New York.
Ma abbiamo già parlato qui di questo argomento, oggi tratteremo di un altro pronfondo legame che si è instaurato tra le due metropoli.

A partire dal 14 ottobre scorso infatti una riproduzione 3D della Madonnina,tre doccioni zoomorfi, una guglia e la statua di Santa Lucia temporaneamente rimossi dal Duomo saranno esposti all’interno del flagship store di Eataly, noto punto vendita di alimenti gourmet a New York City.
La rappresentazione della santa in particolare è di grande rilevanza: collocata nella sezione della statuaria di epoca sforzesca risale alla seconda metà XV secolo (l’originale è conservata nel museo del Duomo, quella visibile sul monumento è una riproduzione del 1962) ed è finemente scolpita nel marmo di Candoglia,rappresentata in eleganti abiti cortesi.
Sostiene nella mano destra un piattino contenenti due occhi, attributo tradizionale della martire siciliana. Gli occhi vengono identificati iconograficamente con la Santa in quanto il nome Lucia deriva dal latino LUX, luce e dunque in relazione alla vista.  S. Lucia infatti subì il martirio della decapitazione all’epoca dell’imperatore Diocleziano.

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S. Lucia è spesso rappresentata in cattedrale in quanto protettrice degli scalpellini del Duomo che lavorando il marmo mettevano a rischio gli occhi da possibili schegge. Per tradizione il 13 dicembre giorno di S. Lucia è celebrata una messa per i dipendenti della Veneranda Fabbrica e viene consegnato a ognuno un panino benedetto.
A questo link potrete osservare le delicate operazioni di rimozione della scultura dalla sua sede sulla Cattedrale.

La mostra “Eataly per Duomo” include quindi, come detto più in alto, diversi pezzi di rilevanza storica e artistica peculiari dello stile Gotico. L’esposizione è organizzata in onore delle celebrazioni di Expo Milano 2015 che sarà ospitato dalla città natale del Duomo – Milano, Italia.

L’azienda ha deciso di supportare  l’organizzazione, International Patrons of Duomo di Milano Inc., e la sua campagna che vuole sostenere il restauro del Duomo e restituire al monumento il suo splendore originario. Questo è particolarmente importante in vista dell’Esposizione Universale che aprirà le sue porte nella città italiana il 1 maggio 2015

 

La Madonna con le corna. Blasfemia, esoterismo o vandalismo?

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Ornata dai pregevoli affreschi realizzati da Vincenzo Foppa tra il 1464 e il 1468 e che costituiscono uno dei vertici dell’opera del pittore, La Capella Portinari nella chiesa di Sant’Eustorgio è una delle testimonianze più alte del Rinascimento lombardo.
I più attenti però noteranno subito che c’è qualcosa di strano in una delle iconografie più rappresentate nella storia del Cristianesimo.
Nella parete sud a destra della finestra, infatti, spicca “Il miracolo della falsa Madonna” , affresco in cui è rappresentata una Madonna con un bambino in braccio…entrambi, con le corna!

Quale significato possiamo attribuire a questo dipinto “demoniaco” collocato in un contesto sacro? Un atto di vandalismo ad opera di qualche ignorante?

La risposta è no, le corna sono contemporanee al resto dell’affresco; e non di certo possiamo asserire di trovarci difronte alla follia dell’artista.

La risposta del significato dell’affresco è spiegata nel titolo dello stesso: “San Pietro debella con l’ostia il demonio che ha preso sull’altare le sembianze della Madonna col Bambino”.

La leggenda narra che, mentre il Santo era concentrato a celebrare la messa, il diavolo pensò bene di tentarlo celandosi nella figura della Madonna, nella fretta però dimenticò di nascondere anche le corna e Pietro certamente se ne accorse perchè sollevò un ostia benedetta e il diavolo, sentitosi sconfitto, si allontanò dimenticandosi però le corna sull’affresco. Praticamente si trattava del diavolo, così trasformatosi per circuire San Pietro da Verona che lo scopre grazie all’ostia consacrata.

In questo particolare affresco, anche se il pittore, Vincenzo Foppa, non si è di certo trovato difronte ad un compito facile, ha comunque tentato di rappresentare l’ambiguità del male che spesso assume vesti benevole per non essere smascherato. Senz’altro, nel 1400, il dipinto realizzato in un ambiente sacro le due figure dotate di particolari maligni e sinistri ebbero notevole risonanza, tuttavia, qualsiasi opera realizzata per la chiesa doveva comunicare, a chi le osservava, valori e tradizioni e doveva come in questo caso dare l’avvertimento che il Diavolo è in ogni luogo e che può essere sconfitto con la sola forza della Fede.

Probabilmente questo messaggio era molto più chiaro all’epoca rispetto ai giorni nostri, considerato tutte le teorie esoteriche che circolano a proposito di quest’opera.

S. Lucia, il giorno più corto che ci sia!

Santa Lucia 2013

Per il quinto anno consecutivo l’Ambasciata di Svezia porta in Italia una delle tradizioni più amate nel calendario svedese: la festa di Santa Lucia. I festeggiamenti si svolgeranno in collaborazione con  VisitSweden, Assosvezia e la Camera di Commercio Italo-svedese.
A Milano l’appuntamento è stato ieri, 11 dicembre presso la chiesa di San Fedele dove alle 17.30 si è svolto un corteo di Santa Lucia, composto da giovani del liceo musicale Nordiska Musikgymnasiet di Stoccolma, tutti in vesti bianche e con in mano una candela, che hanno cantato una decina di inni tradizionali natalizi.

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Come si festeggia la Santa Lucia in Svezia? All’alba del 13 dicembre, migliaia di bambini e adolescenti illuminano il buio invernale con canti, dolci e candele. In ogni angolo del Paese, nelle famiglie, scuole, asili, uffici, negozi, ci si riunisce ad ascoltare le melodie natalizie e per festeggiare la luce in attesa del Natale. Il corteo di Santa Lucia arriva anche nelle prigioni, negli ospedali, nelle case di riposo e in altri luoghi in cui la mobilità è più difficile. E proprio questa l’idea di Santa Lucia: non bisogna cercarla, viene ovunque nelle città, e porta la luce dove c’è il buio.

Ma questa festività non è legata solo ai paesi nordici: non tutti sanno che Santa Lucia è la protettrice della Cattedrale di Milano. Proprio per questo sabato 13 dicembre alle ore 14.00 sarà possibile partecipare alla visita tematica “Lucia, Santa protettrice del Duomo”: la storia della santa che da secoli veglia sugli artigiani del Duomo, in una visita che dalla Chiesa di Santa Maria Annunziata in Camposanto, dove ogni anno ha luogo l’antica messa in ringraziamento alla Santa e la consegna del “pane di Santa Lucia”, arriva fino al Duomo.

Prenotazione obbligatoria a: [email protected] , per maggiori informazioni visitate il sito www.duomomilano.it

“Oroscopo” in Duomo

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Non tutti si accorgono che, entrando nella cattedrale del capoluogo lombardo, mettono i piedi su una linea d’ottone che percorre la navata in senso latitudinale.

Osservando meglio ci si rende conto che ci troviamo di fronte a parte di una grande meridiana costituita da un foro posizionato nella volta della prima campata sud del Duomo, detto gnomone, e dalla suddetta linea d’ottone affiancata da riquadri in marmo con rappresentati i dodici segni zodiacali.

Il foro gnomonico venne ricavato nella volta della prima navata meridionale ma, data la sua altezza, fu evidente che la larghezza della chiesa non era sufficiente a contenere tutta la linea meridiana. Non fu possibile praticare un foro più in basso a causa dello spessore del rivestimento marmoreo; così la linea meridiana, per permetterne la lettura anche nei mesi invernali, fu prolungata, verticalmente, sulla parete settentrionale dove si trova la rappresentazione del Capricorno, illuminato dal sole durante il solstizio di inverno (21 dicembre).

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Questo simbolo è stato protagonista di molte teorie: alcuni lo associano il capricorno alla volontà di unire il paganesimo al cristianesimo; il solstizio d’inverno, celebrato nei riti pagani, cade infatti  a pochi giorni dalla nascita di Cristo, celebrato dai riti cristiani.
Inoltre il capricorno è mezzo capro (simbolo del ‘fuoco’) e mezzo pesce (simbolo dell’acqua). Il simbolo del fuoco è rappresentato anche come un triangolo mentre quello dell’acqua come un triangolo rovesciato. Uniti tra loro (come nei due animali che costituiscono il Capricorno), creano una stella a sei punte, la stella di David o sigillo di Salomone. Oltre ad essere usato in esoterismo, i vertici della stella rappresenterebbero i pianeti con al centro il sole e quindi Cristo.

Altre teorie assocerebbero invece il capricorno rappresentato dal ‘caprone’, (Satana) od a Baphomet, un idolo cornuto che si pensa venisse utilizzato nei riti d’iniziazione dei cavalieri Templari. La presenza di un elemento templare può essere anche dovuto alla tesi che le immense cattedrali europee, per l’inaccessibile costo di realizzazione, siano state in realtà in gran parte sovvenzionate dai tesori dei templari.

Al di là di queste interpretazioni e leggende è chiaro che lo scopo per cui la meridiana del Duomo è stata costruita era quello di dare il mezzogiorno solare: il passaggio del sole in meridiano veniva segnalato da un alfiere che stazionava sul sagrato ad un altro di vedetta sulla torre del Palazzo della Ragione, il quale, a sua volta, ripeteva il passaggio ad un artigliere posto sulla torre del Filarete al Castello Sforzesco, in questo modo un colpo di cannone annunciava il mezzodì con sufficiente precisione a tutta la cittadinanza.