Poi dicono che Milano non è verde…

A Milano, si sa, piace un po’ fare l’eccentrica e proprio per questo, alla critica che gli hanno spesso rivolto negli anni sul fatto di non avere abbastanza spazi verdi ha risposto con un bosco verticale.
Per bosco verticale si intende due torri progettate dallo studio di architettura Boeri Studio nel quartiere di Porta Nuova la cui peculiarità è la presenza di oltre 900 specie arboree (550 alberi nella prima torre e 350 nella seconda) sugli 8.900 metri quadrati di terrazze.

Quelli posizionati in questo momento “sono ciliegi e meli da fiore – ha spiegato l’agronoma e consulente per il Bosco verticale, Laura Gatti – ma ci sono anche frassini, lecci e ulivi. Piante con legni resistenti adatte ad un progetto come questo”. Insieme a loro anche 5 mila arbusti e 15 mila piante tra perenni, rampicanti e da fiore. Piante che per l’80% sono autoctone del Nord Italia e che verranno irrigate con un sistema che utilizza acqua di recupero.

Il nome di questi edifici effettivamente risulta proprio azzeccato se si pensa che il rapporto tra persone e alberi è di 1 a 2.

Il progetto del Bosco Verticale ha talmente incuriosito la Bbc che per due anni la tv britannica seguirà l’evoluzione degli arbusti e della vegetazione nei diversi periodi dell’anno, anche con l’aiuto di diverse telecamere posizionate nei vicini palazzi.

 

 

 

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