Lo strano universo della guglie del Duomo

Lo strano universo della guglie del Duomo
Si Stima che il Duomo di Milano ospiti più di 2500 statue, molte di queste però, a differenza di quello che si può pensare, non rappresentano santi, martiri e figure bibliche. Vi avevamo già parlato infatti sia della “statua della libertà” meneghina che del “cucciolo di dinosauro” che si possono... Continua »
febbraio 21, 2015

Un dinosauro sul Duomo

Un dinosauro sul Duomo
La facciata del Duomo di Milano riserva sempre delle sorprese. Come se non bastasse la Statua della Libertà (di cui abbiamo parlato in questo articolo), tra i santi e i martiri rappresentati sul Duomo fa capolino anche un … dinosauro! A destra del portone centrale, nella parte bassa del fregio... Continua »
gennaio 21, 2015

Porta Tosa…o meglio tonsa!

Porta Tosa…o meglio tonsa!
Chi di voi ha i nonni milanesi DOC forse ha sentito chiamare l’attuale Porta Vittoria con il vecchio nome di Porta Tosa. Questo termine, che in dialetto meneghino significa ragazza, viene spesso collegato con il fatto che il noto rione milanese aveva un tempo un’alta concentrazione di leggiadre e belle... Continua »
dicembre 29, 2014

Il duomo di Milano nella grande mela

Il duomo di Milano nella grande mela
La scultura della Legge Nuova, posta all’ingresso del Duomo di Milano e la Statua della Libertà di New York collegano idealmente tra loro la porta di Milano e la porta di New York. Ma abbiamo già parlato qui di questo argomento, oggi tratteremo di un altro pronfondo legame che si... Continua »
dicembre 17, 2014

Sant’Ambrogio e la Colonna del diavolo

Sant’Ambrogio e la Colonna del diavolo
Appena fuori dalla Basilica di Sant’Ambrogio, sul suo lato sinistro, si trova una colonna di epoca romana. Fin qui niente di strano, se non fosse che questa colonna, oltre a essere l’unica presente, ha anche due fori nella sua parte bassa. E cosa potrebbero essere questi fori, se non il... Continua »
dicembre 7, 2014

Il giallo dell’hard a Milano

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Dopo la polemica sulla scultura «fallica» in corso Indipendenza, a indignare i cittadini è un’altra opera dal contenuto erotico.
Da circa un mese infatti c’è una statua posta tra corso Garibaldi e corso Como, affianco ai casini di piazza XXV aprile che ritrae un uomo con in braccio una bambola gonfiabile che sembrano avvolti in uno strato di chellophane.
Con i dovuti distinguo, nell’impianto il gruppo scultoreo potrebbe ricordare anche l’iconografia sacra della Madonna che sorregge il corpo del Cristo morente (sulla falsariga, tra gli altri, della «Pietà» michelangiolesca) oppure, più verosimilmente, l’iconografia del Ratto di Proserpina, tema molto frequentato nel corso della Storia dell’Arte (tra i vari esempi il più famoso è quello di Bernini, che potete osservare qui sotto).
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In seguito al gruppo scultoreo di Gavin Kenyon (di cui vi abbiamo parlato qui) a segnalarla al Comune, con tanto di reportage fotografico, sono stati i residenti.
Nel frattempo, nel giro di pochi giorni la statua è misteriosamente scomparsa. Resta ancora da chiarire se la sua collocazione sia stata autorizzata, o se si tratti invece del blitz di un provocatore.
A Palazzo Marino dicono di non sapere nulla dell’opera, così come niente sa la polizia locale, che ha una sede proprio in piazza XXV Aprile, a  pochissimi passi dal punto in cui il monumento è stato esposto.

Milano è una favola

Sarà probabilmente il grigiore milanese,  alle volte un po’ malinconico, a dare spazio alla mente per vagare, fare voli pindarici e lasciarsi trasportare della fantasia e, verosimilmente,  è proprio questa fuga quotidiana dalla realtà che ha ispirato vari artisti nel creare le opere di cui vi parlerò oggi e che hanno reso la città un luogo fiabesco.

Non ci crederete infatti ma, passeggiando per Milano, potreste imbattervi in creature strane appartenenti alle favole. Volete un esempio? Guardate la foto qui sotto.

Fontana_a_Pinocchio_marionettaQuesta scultura fa parte di una fontana che si trova in nei giardini di corso indipendenza ed è una delle ultime opere dello scultore toscano Attilio Fagioli; rappresenta Pinocchio-bambino mentre osserva il corpo inanimato del burattino che era (il dettaglio ritratto nell’immagine qui sopra).
Nel pilastro centrale è scolpita una frase del poeta Antonio Negri: Com’ero buffo quand’ero un burattino! E tu che mi guardi, sei ben sicuro di aver domato il burattino che vive in te?
All’altezza di Pinocchio-burattino si trovano il gatto e la volpe.

Ma Pinocchio non è l’unico personaggio strano che possiamo trovare nel capoluogo lombardo, spostiamoci a parco sempione, qui infatti potremmo imbatterci in questa visione:
53716202Questa scultura è una delle quattro statue in ghisa che decorano il “Ponte delle Sirenette”, risalente al 1842.
In origine il ponte era collocato sul tratto della cerchia dei Navigli presso la strada di San Damiano oggi via Visconti di Modrone, fu poi spostato per l’interramento dei canali nel 1930 e riposizionato nell’attuale collocazione.

Ca…voli amari per il Comune di Milano

Oggi abbandoniamo l’ambito storico e architettonico del passato per trattare un tema di attualità che sta scatenando infiniti dibattiti sul web e non solo: l’installazione di un gruppo scultoreo nei Giardini di Corso Indipendenza.

Vi chiederete cosa ci sia di male nel portare arte all’interno di uno spazio pubblico…sono sicura che osservando l’immagine sottostante vi risponderete da soli!

Schermata 11-2456987 alle 09.53.39Inutile dire che gli abitanti del quartiere non l’hanno presa molto bene: l’opera è comparsa improvvisamente venerdì, a nessuno era stato accennato nulla a riguardo e lo sgomento ha lasciato presto posto all’indignazione dato che le forme scolpite hanno delle sembianze falliche.

Dopo giorni in cui in tanti si sono chiesti se fosse uno scherzo, una provocazione o un’installazione artistica, è il Comune a spiegare la storia del monumento dagli indubbi riferimenti fallici:

“Nonostante alcuni difformità rispetto al progetto originale presentato, che avevano preoccupato l’amministrazione pubblica venerdì scorso, in seguito a una verifica più completa di tutta la documentazione si è deciso di confermare fino al prossimo 20 gennaio la scultura ‘Four sentinels’ realizzata da Gavin Kenyon e installata nei giardini di piazza Risorgimento in base a un’autorizzazione temporanea”.

Secondo il Comune la scultura è ispirata ai monumenti della città, interpretati in chiave contemporanea attraverso un processo di astrazione e la sperimentazione di nuovi materiali e rimanda a forme architettoniche tradizionali e riconoscibili, come colonne e basamenti. “Siamo consapevoli del fatto la scultura ha suscitato discussione e dibattito – commenta l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – ma è una reazione frequente che le installazioni d’arte pubblica producono”.

 L’opera quindi, completamente autorizzata, rimarrà nella sua sede per due mesi circa, fino al 20 Gennaio 2015.