Picchiare la testa in Sant’Eustorgio

Picchiare la testa in Sant’Eustorgio
Con tutta la fretta e lo stress che regnano a Milano pare quasi naturale che esista un santo e una reliquia a cui votarsi contro il mal di testa, ora vi spieghiamo le origini di questa leggenda che riguarda la chiesa di Sant’Eustorgio. Pietro da Verona, entrato contro il volere... Continua »
febbraio 23, 2015

Il mistero di S. Ambrogio

Il mistero di S. Ambrogio
Entrando nel cortile della chiesa vi capiterà di notare un dettaglio curioso: sulle mura si trovano quattro sacchiere. Più precisamente una è situata sul nartece, un’altra in facciata tra due colonne, e due sul muro a sinistra appena entrati. Le dimensioni sono tutte diverse: la prima è di sette caselle... Continua »
febbraio 5, 2015

Conto solo le ore serene

Conto solo le ore serene
Palazzo Carmagnola (già Broletto Nuovissimo dal 1515 al 1861) è un palazzo quattrocentesco di Milano, proprietà di Francesco Bussone, conte di Carmagnola (1385-1432), nobile a servizio di Filippo Maria Visconti, signore di Milano. Alla morte del Carmagnola, la proprietà passò alle figlie ma presto, nel 1485 il Palazzo venne confiscato... Continua »
febbraio 4, 2015

La casa del diavolo

La casa del diavolo
Piazza Missori non è certo spettacolare come altri luoghi a Milano Discreta, inglobata nel traffico cittadino, offre tuttavia piccoli anneddoti che meritano, per esempio si narra che nei pressi di questa piazza abitasse nientemeno che il diavolo. Precisamente in Corso di Porta Romana 3, già visibile da piazza Missori si... Continua »
gennaio 12, 2015

“Pan del Toni” : il panettone dalla roma tardo imperiale ad oggi

“Pan del Toni” : il panettone dalla roma tardo imperiale ad oggi
Tutti ne abbiamo mangiato in quantità durante queste ultime vacanze natalizie. Ma sappiamo veramente le storie all’origine di questo dolce? Fin dai tempi dell’impero romano, nel periodo natalizio, le famiglie lombarde si riunivano intorno ad un ceppo acceso sul quale il capofamiglia spargeva ginepro e e vino e quindi spezzava... Continua »
gennaio 8, 2015

Porta Tosa…o meglio tonsa!

10689892_755977364480461_4169568118970721118_nChi di voi ha i nonni milanesi DOC forse ha sentito chiamare l’attuale Porta Vittoria con il vecchio nome di Porta Tosa. Questo termine, che in dialetto meneghino significa ragazza, viene spesso collegato con il fatto che il noto rione milanese aveva un tempo un’alta concentrazione di leggiadre e belle fanciulle, ma la spiegazione etimologica non è affatto questa!

Difatti “tosa qui sta per “tonsa” cioè “rasata”; anticamente , infatti, il corso di porta Vittoria era chiamato “Borgo di Porta Tonsa” per via di un rilievo scultoreo del XII secolo sovrastante la porta stessa fino al 1848 e oggi esposto al Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco, che ritrae una bizzarra e impudica figura femminile, immortalata nell’atto di radersi il pube con un rudimentale rasoio. Questa insolita raffigurazione potrebbe rappresentare una pena anticamente inflitta alle adultere e alle prostitute oppure un’usanza di derivazione celtica secondo la quale le donne dovevano mostrare le vulve rasate per scacciare il malocchio.

Non è queste l’unica spiegazione alla strana raffigurazione: si raccontano diverse leggende sul significato di questo bassorilievo. Nel 1162 Milano era assediata dalle truppe di Federico Barbarossa e si dice che una fanciulla, per distrarre i soldati nemici, si mostrò sul balcone con le vesti sollevate nell’atto di radersi.

Secondo un’altra vecchia leggenda, la scultura ritrarrebbe Beatrice di Borgogna, la moglie dell’imperatore Federico Barbarossa, che aveva raso al suolo Milano

Altri raccontano che alcuni cittadini milanesi si recarono a Costantinopoli a chiedere aiuti per ricostruire la città. L’imperatrice di Costantinopoli Leobissa si oppose a concedere gli aiuti. I milanesi, in segno di scherno, la raffigurarono come una prostituta in atto di radersi e la posero sulla porta che più di tutte dava verso Oriente.